Crisi, petrolio alle stelle, persone indebitate, dollaro debole, oro ai massimi storici, mutui subprime, terza settimana, inflazione,......,....quante volte al giorno sentiamo queste parole come in una sorta di bollettino di guerra?
In effetti la situazione economica attuale (italiana ed internazionale) ha tutti i contorni di una situazione di Guerra o per lo meno di forte tensione internazionale.
Il fatto che si sia scatenata la speculazione sui beni rifugio (oro in primis) non è un caso.
La situazione sembra, se possibile, ulteriormente aggravarsi vista la spirale inflazionistica che si è attivata.
Alta inflazione accompagnata da una bassa crescita porta ad una gravissima situazione tipica delle economie di guerra, o alla situazione delle crisi petrolifere.
Questo quadro macroeconomico nn presenta grosse vie d'uscita l'economia stagnante accompagnata da un'insolito aumento dei prezzimmette in difficoltà anche le autrità politiche che si trovano davanti alla scelta: immettere liquidita per "spingere" l'economia rischiando di alimentare l'inflazione oppure drenare liquidità per frenare la spirale dei prezzi con il pericolo di rallentare ulteriormente la crescita del pil rendendo l'approvvigionamento di denaro per le imprese sempre più costoso.
Scelta non facile. La BCe al momento è attendista e non tocca i saggi d'interesse, La Fed cerca di tagliare i tassi ma con esiti disastrosi (si vedano i crolli di questi giorni,ndr).
Quanto tempo durerà questa situazione e quanto resisterà il sistema a queste sollecitazioni?
Se questa realtà non subirà nel breve decise inversioni di tendenza si rischieranno davvero tensioni internazionali, coperte da motivi religiosi oppure ideologici.
Morale: se non siamo in guerra presto lo SAREMO!!